
Cibo sano e sostenibile: a scuola si impara a scegliere
Ogni giorno, tra i banchi di scuola, si consumano milioni di pasti che raccontano molto più di un semplice menu: parlano di filiere, di scelte ambientali, di educazione e di equità. Perché quello che finisce nel piatto di un alunno non è solo nutrimento, ma il risultato di una strategia che può orientare abitudini, ridurre impatti e costruire consapevolezza fin dall'infanzia.
La Regione Emilia-Romagna ha costruito una strategia impegnata a tenere insieme mense scolastiche biologiche, filiere corte e prodotti locali, educazione alimentare sin dalla prima infanzia, lotta allo spreco e promozione di stili di consumo responsabili (Regione Emilia-Romagna, 2026). Una visione che vuole mettere al centro le persone, l'ambiente e la salute, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del sistema alimentare e rendere le scuole laboratori di sostenibilità (Regione Emilia-Romagna, 2026).
I numeri parlano chiaro: nell'anno scolastico 2024-2025, l'Emilia-Romagna si è confermata prima in Italia per risorse assegnate dal Fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche, con oltre 910mila euro destinati a garantire pasti di qualità a oltre 12,5 milioni di pasti biologici serviti nelle scuole regionali (Regione Emilia-Romagna, 2025). Le risorse sono state trasferite a 35 beneficiari tra Comuni, Unioni e gestori del servizio (Regione Emilia-Romagna, 2025).
A questi interventi si affiancano progetti territoriali sempre più diffusi: dall'introduzione del menù vegetale nelle scuole di Rimini (Comune di Rimini, 2026), ai progetti regionali di educazione alimentare nelle scuole e nelle fattorie didattiche previsti dal Programma triennale 2026-2028 per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare (Regione Emilia-Romagna, 2026). Dal 2012 a oggi, in Emilia-Romagna sono state ritirate oltre 235 mila tonnellate di frutta e verdura contro lo spreco alimentare, per un valore di 5 milioni di euro nel solo 2025 (Regione Emilia-Romagna, 2026).
"Alimentazione per tutti" potrebbe essere il filo conduttore di una nuova consapevolezza: mangiare bene non è solo un diritto, ma una scelta che ha conseguenze sulla salute, sul clima, sul territorio e sulla giustizia sociale.
E le scuole, con progetti come Alfabeto Ambiente, diventano il luogo privilegiato per accompagnare bambini e ragazzi in questo percorso: dall'infanzia alla secondaria di secondo grado, i laboratori sul cibo proposti nel catalogo 2026-2027 invitano a scoprire il valore del cibo, a leggere le etichette, a comprendere l'impatto delle filiere, a ridurre lo spreco e a fare scelte consapevoli e responsabili.
Perché, come ricorda il motto di Slow Food, mangiare è un atto agricolo, politico e ambientale. E iniziare a farlo bene, si può imparare già da piccoli.
Fonti:
- Regione Emilia-Romagna, "Mense biologiche, dalla Regione oltre 910mila euro per garantire pasti di qualità a scuola", 21 novembre 2025
- Comune di Rimini, "Rimini introduce il Menù vegetale nelle scuole", 16 marzo 2026
- Regione Emilia-Romagna, "Cibo e salute, approvato in Aula il nuovo Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare", giugno 2026
- Regione Emilia-Romagna, "Emilia-Romagna, ortofrutta recuperata contro lo spreco: oltre 235 mila tonnellate redistribuite dal 2012", 8 maggio 2026
Foto: orizzontescuola.it
→ 21 settembre 2026