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a cura del CEAS Unione Terre d’Argine

Territori sostenibili

Qualità dell'aria in Emilia-Romagna, al via le nuove misure

Dall’inizio di ottobre sono ufficialmente entrate in vigore le nuove disposizioni previste dal Piano aria integrato regionale, il Pair 2030, che resteranno operative fino alla fine di marzo 2027.

La novità di quest’anno è la sospensione del blocco strutturale ai diesel euro 5, che la legge nazionale imporrebbe a circa 90mila mezzi nei nove Comuni con più di 100mila abitanti: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini.

La Regione, dopo un confronto con le altre Regioni del Bacino Padano, ha scelto la strada prevista dalla stessa normativa nazionale: misure compensative e alternative che garantiscano una riduzione delle emissioni pari o superiore a quella del blocco dei veicoli.

Tale decisione mira a tutelare concretamente le famiglie, le fasce più fragili della popolazione e il tessuto imprenditoriale locale, già fortemente gravati dall'incremento dei costi energetici, evitando impatti eccessivamente pesanti sulla vita quotidiana.

Le misure sono 3.
- La prima riguarda il riscaldamento civile: in Pianura est, Pianura ovest e nell’agglomerato di Bologna l’accensione degli impianti slitta al 1° novembre, riscaldamento a biomassa compreso. Restano esclusi ospedali, strutture assistenziali e scuole, e i sindaci potranno modificare periodi e orari con ordinanza in caso di comprovate esigenze.

Le altre due misure scattano nelle fasi emergenziali:
- Le limitazioni alla circolazione dei veicoli privati si allungano, dalle 8:00 alle 19:00 invece che dalle 8.30 alle 18.30.
- Sarà vietato usare gli impianti a biomassa sotto la classe 5 stelle, quindi anche quelli a 4 stelle.

Come capire se le misure emergenziali sono attive?
Da ottobre a marzo il Bollettino Liberiamo l’aria esce lunedì, mercoledì e venerdì entro le 11:00 e indica se scatta il bollino rosso dal giorno dopo, quando Arpae prevede, per quel giorno e i due successivi, il superamento della soglia di legge per il PM10 in almeno una stazione provinciale. La previsione è emessa da Arpae sulla base del sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell'aria.

La Regione da anni sta già realizzando interventi per ridurre le emissioni derivanti dal riscaldamento civile. Infatti dal 2021 ad oggi l’Emilia-Romagna ha erogato circa 40,6 milioni di euro per la sostituzione di generatori a biomassa inquinanti con impianti a 5 stelle o pompe di calore.

L'obiettivo primario di tutte queste iniziative resta quello di armonizzare la tutela della salute pubblica e della qualità dell'aria con la sostenibilità sociale ed economica delle nostre comunità.

Fonte e foto
www.arpae.it/


→  27 ottobre 2026